Razza

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Razza (10)

Mercoledì, 10 Dicembre 2014 08:50

FAVOLA DI NATALE

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Questa che vi stiamo per raccontare è una vera storia natalizia a lieto fine, di quelle che alzano il morale e rendono questa festività più lieta.

C'era una volta, non molto tempo fà, un allevamento di Papillon americano con moltissimi campioni. L'allevamento, nato nel 1996, si chiamava Infinity, (ironico nome vista la fine!), ed era di proprietà della vecchia signora Sharon Hazelbaker che, essendo probabilmente affetta da demenza senile, decide di SBARAZZARSI di tutti i suoi cani e di chiudere l'allevamento, ma non nel modo in cui tutti si aspettano, cioè affidando i cani ad altri allevatori che se ne possano prendere cura, ma bensì mettendoli pubblicamente all'asta in modo da ottenerne un mero ricavo.
Fu così che questi piccoli e dolci papillon essendo stati messi all'asta rischiavano di finire nelle mani di persone senza scrupoli che lucrano sulla vita e la sorte di poveri cani malcapitati, le cosiddette PUPPY MILLS (in Italia li chismiamo Canifici e ne abbiamo parlato anche noi QUI )
Immediatamente su Facebook è iniziato il tam tam, e grazie al grande spirito di coesione degli americani sono stati creati dei gruppi e un sito internet per raccogliere il denaro per acquistare, e quindi salvare, i 46 Papillon all'asta assicurandogli una vita migliore.
Grazie alle donazioni spontanee ed al gruppo Rescue Papheaven in sole 2 settimane sono stati raccolti 54.850 $, una cifra enorme! Ogni proprietario di papillon ha donato quanto poteva: chi un solo dollaro, chi molti di più, chi in forma anonima, chi mettendoci la faccia, chi partecipando attivamente alla raccolta, chi in modo passivo. Lo scopo è stato raggiunto.
Il 6 Dicembre scorso ha avuto luogo l'asta e TUTTI I 46 PAPILLON SONO STATI ACQUISTATI DALLE VOLONTARIE.
Ora questi cani sono in affido temporaneo presso alcuni allevatori, in attesa di trovare una casa per la vita dove vivranno una nuova esistenza felice e piena di amore.
Questa storia a lieto fine vi dimostra che gli angeli esistono davvero, sono tra noi e hanno il volto delle volontarie che hanno macinato chilometri e tolto tempo alle loro famiglie per salvare questi Papillon. Vi dimostra anche che se tutti perseguitassimo un unico fine in modo compatto e altruistico i risultati non tarderebbero ad arrivare: qui non parliamo di miracoli, ma di volontà delle presone.
NOI PAPILLONISTI DOBBIAMO ESSERE FIERI DI ESSERE UN GRUPPO COSì COMPATTO ED ALTRUISTA. Datevi tutti una gran pacca sulla spalla, siamo magnifici!
Per concludere, la cosa veramente importante è che ora questi 46 Papillon vivranno per molto, molto tempo felici, contenti e sopratutto A M A T I.


Ecco la foto che secondo noi meglio rappresenta la liberazione di questi Papillon, scattata da Andrea Samuels e pubblicata sul gruppo Facebook Hazebaker Papillon Rescue.
Immortala Jamie - Ch. Elram's I Am James Bond - che appena acquistato all'asta chiede alla volontaria di essere coccolato.

Mercoledì, 05 Marzo 2014 15:18

Il Papillon: 100% Spaniel!

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Mai dimenticare, quando si è proprietari di un Papillon o aspiranti tali, che questa razza ha origini Spaniel e quindi è un piccolo cacciatore. Anche se ormai nella memoria di razza è rimasto ben poco lo noteremo sopratutto nel gioco con la pallina visto che di solito questo piccolo cane ha una predazione veramente alta! Non dovremo quindi stupirci nel vederlo rincorrere un topolino o qualche altro animaletto!
Al Papillon sono rimaste alcune peculiarità delle sue origini, comprese quelle del mantello, che spesso può riportare il Ticking, ossia delle piccole macchie colorate sul colore bianco. Questa particolarità non costituisce difetto, perchè lo standard dice:

Mantello
Il mantello, senza sottopelo, è abbondante, lucido, ondulato (ma non riccio), un po' resistente al tatto, con riflessi sericei. I peli sono attaccati in piatto, abbastanza fini e appena mossi dall'ondulazione. L'aspetto generale del mantello si avvicina a quello dei piccoli Spaniel inglesi, è nettamente diverso da quello dei Pechinesi e non deve assomigliare a quello degli Spitz. Il pelo è corto sulla parte facciale, sul muso, sul davanti delle zampe e sotto il garretto. Di lunghezza media sul tronco, il pelo si allunga sul collo per formare un collare ed uno jabot ben ondulato che scende sul petto; forma delle frange sulle orecchie e sulla parte posteriore degli arti anteriori; sulla parte posteriore delle cosce c'è un'abbondante coulotte che si stende in morbide ciocche. Fra le dita è possibile che crescano dei piccoli ciuffi che possono oltrepassare leggermente il piede a condizione che non lo appesantiscano, ma al contrario lo affinino allungandolo. A titolo indicativo, il mantello di alcuni cani in buone condizioni ha un pelo di cm.7,5 al garrese e delle frange di cm. 15 alla coda.

Colore

Sono ammessi tutti i colori. In tutti i soggetti, anche bianchi, le labbra, le palpebre e soprattutto il tartufo devono essere ben pigmentati.

Questa particolarità non è mai presente nel cucciolo ma si palesa più tardi, (solitamente dai 6 mesi), è una caratteristica genetica e può presentarsi o no anche se i genitori hanno o non hanno il ticking.

Nonostante questo in Italia, nelle esposizioni e fra i proprietari di Papillon, è preferito il mantello con un bianco pulito laddove non si presentino le macchie più grandi e di colore compatto, dimenticando quindi le origini di questo piccolo Spaniel.

Ma chi sono gli spaniel?

Gli Spaniel sono cani originari della Spagna, inizialmente divisi tra cani da lavoro in acqua e cani da lavoro in superficie, e ne esistono parecchi. Alcuni continuano a fare i cani da caccia, altri invece, come il Papillon, hanno trovato una collocazione diversa all'interno della vita dell'uomo.

L'FCI distribuisce gli Spaniel in vari gruppi:

Nel Gruppo 7:

Nel gruppo 8:

Sezione 2:

Sezione 3:

e nel Gruppo 9 inisieme ai nostri amati Papillon e Phalene troviamo

E perdonateci se abbiamo tralasciato qualcuno!

Se volete saperne di più, ecco la pagina inglese di Wikipedia!

Martedì, 04 Marzo 2014 17:26

Standard illustrato

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Imperdibile questo standard illustrato che spiega perfettamente come dovrebbe essere un Papillon, con tanto di immagini!

CLICCA QUI per visualizzare il PDF!

Martedì, 04 Marzo 2014 17:14

Scegliere il Papillon

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A seguito del nostro articolo: dove acquistare un Papillon, ecco una piccola guida sulla terminologia che differenzia le qualità: Che differenza c'è tra un cane qualità “Pet”, “Show” o “Lavoro”.

Prima di tutto vi invitiamo a rileggere il nostro Standard e a tenerne conto, vi servirà per quando vi troverete di fronte ad una scelta!

Il Papillon venduto come Pet:
Con il termine Pet si intende un cane che vivrà in casa e sarà il cagnolino di famiglia. E' un cane nato in un allevamento che per qualche motivo non corrisponde agli standard di razza, e l'allevatore responsabile sa riconoscerlo e venderlo con prezzo inferiore e spesso con l'obbligo di sterilizzazione.
È il classico cagnolino da compagnia e vi darà tanta tanta gioia e tanto tanto amore.
 Difficilmente un cane di qualità Pet otterrà risultati rilevanti se portato in esposizione, certamente sarà bravissimo se educato a dovere e sarà il cane perfetto per voi, e mai vorrete aver preso un cane diverso da lui/lei.



Il Papillon venduto come qualità Show:
Sono cani selezionati in allevamenti riconosciuti, (mai troverete la sciuramaria o l'allevatore amatoriale che vi vende un cane di questa tipologia). Questi cani corrispondono perfettamente allo standard e la maggior parte delle volte sono figli di multicampioni, potrebbero avere un grosso potenziale nelle esposizioni di bellezza e magari diventare a loro volta campioni.
Ovviamente gli allevatori non hanno la sfera di cristallo, e di solito quando un cane viene ceduto a 60/90 giorni, (a seconda degli allevamenti), hanno già un'idea di quali sono le potenzialità del cucciolo, ma di certo non la certezza matematica che quello che vi ha dato sarà un pluricampione di bellezza. Se volete questa certezza perchè avete velleità da espositore vincente potete solo comprare un cane adulto o quanto meno cucciolone, che abbia già una struttura un pelo e un portamento tali da essere indiscutibilmente un potenziale campione! Certo, in quel caso il prezzo lievita e non di poco, e trovare queste "occasioni" non è facile, ma magari con un po' di fortuna avrete una quasi certezza in mano!

I Papillon venduti come perfetti per le attività, come l'Agility sono cani venduti da allevatori amatoriali o da allevamenti riconoscosciuti. 
Questi Papillon spesso hanno una struttura muscolo-scheletrica più forte rispetto ai cani delle categorie precedentemente citate, e solitamente hanno una stazza importante arrivando anche ai 6 kg.
 Molti di loro nascono da genitori campioni in discipline o che hanno una certa prestanza fisica. 
Da questi cani potete chiedere il massimo, in tutte le discipline!
ATTENZIONE però: Noi crediamo che questa razza NON debba avere quest'ultima distinzione, per questo motivo: il Papillon è un cane da compagnia, e questo è il motivo della sua esistenza: il suo "lavoro" è proprio quello di sopportare il proprio umano in tutti i suoi difetti, vizi e stranezze, e anche se sicuramente è un lavoro molto complicato non si può definire un lavoro come custodire o guidare il gregge nel caso dei pastori o fare la guardia ecc ecc.. Infatti non esistono prove da lavoro che determinino la capacità di un Papillon di fare compagnia, per cui, la definizione lavoro per lui può solo riguardare quello che gli facciamo fare, che sia agility, obedience, flyball, discdog, rally-o e chi più ne ha più ne metta, ma questo NON DEVE mai essere una selezione a sè e NON DEVE essere un motivo per snaturare la razza, penalizzando lo standard, la qualità o il carattere, portandolo ad eccessi poi decisamente ingestibili e allontanandolo da quello che è e deve rimanere: un cane perfettamente tranquillo in casa!
Fatto sta che, comunque, il Papillon ha un carattere che lo rende un perfetto compagnio di sport e di avventure, per cui ben vengano tutte le discipline, diffidando però sempre da selezioni "da lavoro" che non possono e non devono assolutamente esistere!!!

Martedì, 04 Marzo 2014 11:03

Dove acquistare un Papillon

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Iniziamo dicendo che ci sono quattro diversi luoghi dove potete acquistare il vostro Papillon:
L'allevamento riconosciuto, l'allevamento amatoriale, i privati e i Pet Shop.



L'allevamento riconosciuto

Sono allevamenti riconosciuti dall'ente internazionale per la cinofilia (FCI) in Italia saranno riconosciuti dall'ente a cui l'FCI fa riferimento, l'ENCI.
 Per questo motivo hanno un affisso o un suffisso, ossia un "cognome" che viene messo ad ogni cucciolo prima o dopo il nome di pedigree.
Sono persone che di una passione ne hanno fatto la loro vita, sono coloro che cercano e studiano per migliorare la razza o fissare caratteristiche particolari.
 Eseguono controlli di salute periodici sui loro cani e per gli accoppiamenti studiano il pedigree di ogni singolo cane per trovare il compagno più compatibile, ossia ogni soggetto di una data genealogia viene preso sotto esame e vengono valutati i pregi e i difetti.

Capita molto spesso di veder vendere da questi allevatori non solo cuccioli nati da riproduzioni controllate, ma anche soggetti adulti che per alcune caratteristiche non rientrano nel loro programma di allevamento. Quindi quando vedete un Papillon adulto in vendita presso questi allevamenti, non necessariamente ha qualche difetto, ma probabilmente non “serve” all'allevatore.
Un serio allevamento riconosciuto non vi venderà mai un soggetto non in standard che non sia sterilizzato o con l'obbligo contrattuale di attuare questa procedura. In questo caso parliamo proprio di contratto di vendita perché gli allevamenti riconosciuti hanno un codice etico da rispettare, qui consultabile, e sopratutto hanno delle tasse da pagare!

In termini di denaro, un Papillon acquistato da un grosso allevamento parte dai 1500€ e oltre.

Ovviamente anche fra questi allevamenti si possono trovare mosche bianche che non allevano come il codice etico e morale impone. Informatevi presso altri proprietari della razza e tramite internet riguardo la serietà dell'allevamento che avete scelto!

L'allevamento Amatoriale

Questi allevamenti si possono dividere in due sub-categorie:
- L'allevatore amatoriale “wannabe”
Sono persone appassionate di cinofilia che, come gli allevamenti riconosciuti, studiano i pedigree e testano i loro cani … e allora perché non sono riconosciuti chiederete voi! Semplice: o si apprestano a diventarlo o è una pura questione economica.

Solitamente a differenza degli allevamenti riconosciuti hanno pochi cani da riproduzione e questi cani vivono in stretto contatto con l'ambiente familiare.

In questi allevamenti troverete cuccioli amorevoli e abituati a vivere in una famiglia ad un prezzo ragionevole, diciamo che partono dagli 800€ in su, a seconda delle caratteristiche del cane e della qualià dei genitori.
 Con ciò non vogliamo assolutamente dire che il rapporto qualità prezzo sia migliore in questo tipo di allevamento, sta solo a voi scegliere se volete andare sul sicuro acquistando un papillon “con un nome” o meno.

Il Cagnaro
Beh già il nome affibbiatogli è tutto un dire.
 L'allevatore cagnaro lo si distingue dagli altri non c'è nulla da fare: probabilmente alleva altre 3-4 razze e lo fa perché sono di moda.

Solitamente compra cani anche da allevamenti famosi e quotati, ma naturalmente si fa rifilare il più economico della cucciolata. Accoppia i cani con un particolare metodo detto “ad-cazzum” e quel che esce, esce!
Da questi soggetti troverete Papillon atipici, Mismark (ossia con difetti nella colorazione del pelo, ma ovviamente venduti per in standard) o con gravi patologie ereditarie.
Se acquistate, per errore ovvio, un cane da questi soggetti il vostro Papillon avrà l'80% di probabilità di avere qualche sorta di problema di salute e nel caso vi venga la malsana idea di chiedere un consiglio all'allevatore cagnaro sul da farsi … beh non aspettatevi nulla...
Avete voluto la bicicletta? Ora pedalate!

Solitamente l'allevatore cagnaro vende cuccioli per puro profitto, quindi aspettatevi prezzi che partono dalle 1000€!


Il Privato o detti anche la Sciuramaria / il Sciurmario

Ovviamente il termine sciuramaria o sciurmario non sono affatto offensivi e non intendiamo minimamente offendere la sensibilità di nessuno.
 Ma vi è mai capitato di leggere annunci del tipo: “La mia Fuffi cerca fidanzato in zona” o “ Il mio Pluto cerca compagna per un bel pomeriggio all'aria aperta” ? Ecco questi sono gli sciur-annunci, che ci fanno molto sorridere ma, sinceramente, i cani non devono per forza accoppiarsi, siamo noi che lo vogliamo!
Il più delle volte le sciuremarie e gli sciurmari accoppiano i loro cani per tenerseli, cosa accettabilissima e legittima, ma a volte cercano la fidanzata/o per il loro Papillon per vendere i cuccioletti …
Questo metodo di "allevamento" può piacere o non piacere, ma di una cosa siamo certi, che il più delle volte queste persone accoppiano cani con Pedigree con cani che non ne hanno, o peggio entrambi sprovvisti di questo documento, e questa è assolutamente una cosa che non si deve fare!
Perché un Papillon che non ha pedigree non si può sapere con certezza se abbia qualche tara genetica e si rischia che i cuccioli ne siano portatori andando così a deteriorare la nostra razza.
Il privato vi chiederà solitamente 800-900€ per un cucciolo, ma attenzione che i genitori abbiano il pedigree: pagare 800€ per un cane senza è un furto bello e buono (e fra l'altro cosa proibita per legge!!!), perché quel cane non sarà un Papillon, ma un meticcio di Papillon!


Il Pet Shop

Senza se e senza ma, siamo contro questo tipo di tratta di animali che può essere benissimo paragonata alla tratta degli schiavi del XVI secolo!
I Papillon che trovate al pet shop arrivano da allevamenti in batteria, (come quelli delle galline), perlopiù dislocati nell'est dell'europa.

I cuccioli nascono in gabbia e vengono portati via a pochi giorni dalla madre, quindi non ricevono la minima educazione di base e poi vengono piazzati in trasportino con altri 2-3 cani di altre razze e imboscati fino a che non viene varcato il confine. Il tutto senza vaccini, senza microchip, con documenti falsi che ne certificano una età fasulla per poi finire a un mese di vita nelle vetrine dei pet shop.
Il negoziante vi dirà che il cucciolo ha tre mesi, vi farà vedere il libretto sanitario con addirittura segnata la vaccinazione antirabbica… ma sappiate che è tutto un bluff!
 Per vendervelo arriverà anche a dirvi che è figlio di un campione e 
pagherete 1000€ per un cucciolo nato qui:





Non servono altre parole, solo due domande:
 Volete davvero incentivare questa tratta di schiavi? 
Avete la coscienza di capire che tutto ciò è sbagliato?

Questo è quanto dovete sapere prima di acquistare il vostro Papillon. Ovviamente, noi di Papillon in italy confidiamo nel fatto che le vostre scelte si orientino SEMPRE verso allevamenti riconosciuti o amatoriali o al massimo verso dei serissimi privati, ma siamo sempre disponibili per indirizzarvi presso allevamenti di cui conosciamo la comprovata serietà che abbiano cucciolate interessanti.

Venerdì, 21 Maggio 2010 11:25

TOP 10

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Presto pubblicheremo la TOP 10 dei Papillon più belli e titolati del mondo!

Lunedì, 10 Maggio 2010 14:34

Standard

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Standard
Il piccolo Epagneul da compagnia è normotipo e armonico. A pelo lungo, con muso moderatamente lungo e più corto del cranio, ha aspetto vivace, aggraziato e robusto insieme. Il tronco è leggermente più lungo che alto, considerando la lunghezza, presa dall'angolo della spalla (articolazione scapolo-omerale) alla punta della natica e l'altezza al garrese.
Testa e cranio
Normalmente proporzionata al tronco, più leggera e più corta che nell'Epagneul di taglia grande e media. Il cranio non è troppo arrotondato né di fronte né di profilo; presenta a volte una leggera traccia di solco mediano. Il muso, più corto del cranio, è fine, sfilato e non troppo incavato lateralmente. Non può essere all'insù. La canna nasale rettilinea è unita al cranio attraverso una depressione abbastanza accentuata. Nei cani più pesanti, questa depressione è minore, ma sempre sensibile; nei cani molto piccoli è nettamente marcata senza mai presentare uno stop brusco.
Tartufo - Piccolo, nero e arrotondato, ma leggermente appiattito nella parte superiore.
Labbra - Molto pigmentate, sottili e ben stirate.
Dentatura - Abbastanza forte, con buona chiusura normale.
Lingua - La lingua non deve essere visibile; se sporge costantemente o non rientra dopo averla toccata con un dito costituisce motivo di squalifica.
Occhi
Abbastanza grandi, ben aperti, a forma di mandorla molto allargata, non sporgenti; sono situati abbastanza in basso, con l'angolo inferiore nell'intersezione fra il cranio e il muso. Di colore scuro e molto espressivi. La palpebra è molto pigmentata.
Orecchie
Pelle abbastanza fine ma resistente. Sia nelle orecchie erette che in quelle cadenti, la cartilagine al tatto non può terminare in una punta troppo sfilata. Le orecchie sono attaccate abbastanza arretrate sulla testa e sufficientemente distanziate perché risarlti la forma leggermente arrotondata del cranio.
a) Varietà a orecchie cadenti detta "Phalene".
- In riposo, l'orecchio è attaccato alto, sensibilmente più in alto della linea degli occhi, è portato pendente ma resta abbastanza mobile. E' guarnito di peli ondulati che possono raggiungere una notevole lunghezza e danno al cane un aspetto aggraziato.
b) Varietà a orecchie diritte detta "Papillon"
- L'orecchio è attaccato alto; la conca è ben aperta e rivolta di lato; il bordo interno della conca forma un angolo di circa 45 gradi con l'orizzontale. In nessun caso l'orecchio deve puntare verso l'alto (questa è una caratteristica dello Spitz e non è assolutamente ammessa nell'Epagneul nano continentale). L'interno della conca è guarnito di peli fini, anch'essi ondulati; i più lunghi oltrepassano di poco il bordo dell'orecchio. Il lato esterno, invece, è ricoperto da lunghi peli che formano delle frange ricadenti, che superano largamente i bordi dell'orecchio.
L'incrocio delle due varietà produce spesso delle orecchie semi-erette, con punta ricadente; questo portamento misto delle orecchie costituisce un difetto grave.
Collo
Di lunghezza media, un po' arcuato sulla nuca.

Arti
Spalle - La spalla ed il braccio ben sviluppati hanno la stessa lunghezza, restano ben aderenti al tronco formando un angolo normale. Arti diritti, solidi, abbastanza fini. L'Epagneul nano non deve apparire alto sugli arti. Di profilo, si avverte il metacarpo. I garretti sono normalmente flessi. Gli arti, nel loro complesso, sono paralleli se visti sia dal davanti che dal dietro.
Piedi - Abbastanza lunghi, 'da lepre', poggiano a piombo sulle piante. Unghie forti, preferibilmente nere, più chiare nei soggetti con mantello bruno o bianco (le unghie bianche nei soggetti bianchi o con arti bianchi non costituiscono un difetto se per il resto il cane è ben pigmentato). Le dita sono nervose, i cuscinetti plantari resistenti, gli spazi interdigitali ben guarniti di peli fini che oltrepassano il piede formando una punta.

Tronco

Torace largo, abbastanza disceso. La circonferenza del torace, misurata fra le ultime due costole, deve essere equivalente all'altezza al garrese. Il costato è ben arcuato.
Linea superiore - Non è né troppo corta né arcuata né insellata, senza però essere piatta. Le reni solide sono leggermente arcuate.
Ventre - Leggermente rilevato.
Coda
Attaccata abbastanza alta, piuttosto lunga, molto frangiata e con un bel pennacchio. Quando il cane è eccitato, viene portata rialzata rispetto al piano della spina dorsale e incurvata; l'estremità può sfiorare il dorso; non dovrà mai arrotolarsi o posarsi piatta sul dorso.

Mantello

Il mantello, senza sottopelo, è abbondante, lucido, ondulato (ma non riccio), un po' resistente al tatto, con riflessi sericei. I peli sono attaccati in piatto, abbastanza fini e appena mossi dall'ondulazione. L'aspetto generale del mantello si avvicina a quello dei piccoli Spaniel inglesi, è nettamente diverso da quello dei Pechinesi e non deve assomigliare a quello degli Spitz. Il pelo è corto sulla parte facciale, sul muso, sul davanti delle zampe e sotto il garretto. Di lunghezza media sul tronco, il pelo si allunga sul collo per formare un collare ed uno jabot ben ondulato che scende sul petto; forma delle frange sulle orecchie e sulla parte posteriore degli arti anteriori; sulla parte posteriore delle cosce c'è un'abbondante coulotte che si stende in morbide ciocche. Fra le dita è possibile che crescano dei piccoli ciuffi che possono oltrepassare leggermente il piede a condizione che non lo appesantiscano, ma al contrario lo affinino allungandolo. A titolo indicativo, il mantello di alcuni cani in buone condizioni ha un pelo di cm.7,5 al garrese e delle frange di cm. 15 alla coda.

Colore

Sono ammessi tutti i colori. In tutti i soggetti, anche bianchi, le labbra, le palpebre e soprattutto il tartufo devono essere ben pigmentati.

Taglia e peso

Altezza - Massimo cm. 28 circa al garrese.
Peso - Due categorie:
1) meno di 2,5 kg per maschi e femmine;
2) da 2,5 a 4,5 kg per i maschi; da 2,5 a 5 kg per le femmine.
Peso minimo 1,5 kg.

Andatura

Portamento fiero, andatura libera, sciolta ed elegante.

Difetti

Cranio piatto, "a mela" o bombato come nei piccoli Spaniel inglesi; depressione troppo o troppo poco accentuata; canna nasale arcuata o concava; occhio piccolo, troppo rotondo, sporgente, di colore chiaro, che mostra il bianco quando il cane guarda avanti. Tartufo di colore diverso dal nero. Depigmentazioni sul bordo delle palpebre e delle labbra. L'enognatismo ed il prognatismo sono difetti da evitare. Arti anteriori arcuati; metacarpi nodosi; arti posteriori che, visti da dietro, scartano dalla verticale che, attraverso le rotule attraversa i garretti fino ai piedi; posteriore debole. Piedi rivolti verso l'esterno o uno verso l'altro; unghie che non toccano terra. Lo sperone semplice o doppio sulle zampe posteriori è indesiderabile e costituisce un difetto. La sua amputazione è quindi consigliata. Coda arrotolata; appoggiata sul dorso; ricadente di lato. Questo difetto si riferisce allo scheletro della coda, non alle frange, che ricadono a ciocche a causa della loro lunghezza. Mantello scarso, molle o gonfio; peli attaccati diritti o che restano diritti; pelo lanoso; sottopelo che indica l'incrocio con lo Spitz. Dorso inarcato o insellato.

Squalifiche

1) Tartufo rosa o macchiato di rosa.
2) Enognatismo o prognatismo eccessivo, al punto che gli incisivi non si toccano più.
3) Lingua paralizzata o costantemente visibile.
Standard FCI n.77/b

Lunedì, 10 Maggio 2010 14:34

Salute e cure

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Salute:

Nonostante la sua apparente fragilità siamo di fronte ad un cane molto resistente che raramente di ammala, e che ben si adatta a tutti i climi e gli ambienti.

Il Papillon è un cane molto longevo, può vivere anche oltre i 15 anni, non soffre di particolari patologie, fatta eccezione per la PL, (lussazione della patella)*, e il PRA (Atrofia progressiva della retina)**, comuni per altro a molte altre razze.

Come altre razze piccole il Papillon può presentare problemi di denti. Vista la conformazione del muso essi vanno seguiti durante il cambio di quelli da latte, che spesso non riescono a cadere naturalmente, ma anche da adulti visto che tendono a ricoprirsi di tartaro di frequente. Vanno quindi privilegiati cibi secchi e duri che consentono una regolare masticazione, nonché qualche seduta dal veterinario in età adulta per una pulizia più accurata.

Cure:

Il mantello è una delle attrattive principali della razza, e mantenerlo apposto è veramente un gioco da ragazzi! Bastano un paio di spazzolate a settimana mentre il bagno, se il soggetto vive in casa, basta 1 volta al mese.
Qualche cura in più è necessaria se vogliamo fare del nostro fedele amico un cane da esposizione. Le spazzolate devono essere più frequenti e particolare cura deve essere rivolta a coda, orecchie e Jabot (soprattutto per i maschi), ovvero i punti che tendono a formare nodi con facilità. Con un po' di costanza e soprattutto con un pettine d'acciaio e una buona spazzola in nylon e setole tutto sarà semplice.
Il bagno va bene ogni 15/20 giorni, è consigliato oltre il normale shampoo e balsamo anche uno sbiancante, che da un effetto di maggiore brillantezza.
Fra uno show e l'altro è bene nutritre il pelo con un olio protettivo a ridotto contenuto di lanolina e glicerina al fine di creare un film protettivo.
Più si cura il pelo tra uno show  el'altro e più saranno facili e brevi i tempi di toelettatura.
E' da ricordare infine che per far assumere più corso al pelo sarebbe necessario lavare il cane qualche giorno prima della mostra, mentre per aumentare l'effetto liscio di coda e orecchie può essere utile una passata di piastra.
Il pelo va leggermente accorciato su garretti e piedi per evitare di appesantirli, andrebbero lasciati solo i ciuffetti anteriori allo scopo di affinare e allungare il piede conferendogli il tipico “piede da lepre”.
In Francia questa procedura non viene usata, anzi è spesso condannata dai giudici che preferiscono soggetti con pelo integro su arti e piedi, ma con un decisivo effetto di pesantezza in più. Particolare cura deve essere posta al problema della lacrimazione come in molte altre razze, (vedi Barboni e Bichon): quasi tutti i soggetti per la particolare conformazione dell'occhio tendono a lacrimare abbondantemente. Una conseguenza è che il soggetto, specie se chiaro, presenta una forte ossidazione del pelo, con una antiestetica colorazione rossastra. Ricordiamo che una moderata lacrimazione è fisiologica e che non esiste soluzione, se non una precisa scelta del cibo: vanno eliminati i mangimi troppo ricchi di proteine e il pasto quotidiano va integrato con un mi di farine vegetali...Sembra strano ma funziona, provare per credere!


* Si tratta di una condizione particolare in la rotula (la patella/testa del ginocchio), esce fuori dal suo assetto naturale bloccando la gamba. Può essere trattata chirurgicamente per dare sollievo al cane, ma essendo ereditaria i soggetti affetti devono essere esclusi dalla riproduzione e non possono avere accesso al campionato.
L'esenzione da tale patologia è richiesta obbligatoriamente dal C.C.C. (club cani da compagnia).

**E' una patologia dovuta ad una alterazione graduale delle cellule sensoriali che trasmettono luce e colori alla retina. Questo elemento riduce notevolmente le capacità viive specie in condizioni di scarsa illuminazione (la sindrome è detta anche cecità al crepuscolo). Anche questa patologia è ereditaria, e i soggetti affetti non vanno assolutmente usati per la riproduzione, essendo comunque un probema che può svilupparsi anche in età adulta (4/5 anni) risulta difficile tenerlo sotto controllo.

Lunedì, 10 Maggio 2010 14:34

Carattere

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Il carattere del Papillon è sintetizzato nelle parole "gioia di vivere". Si tratta infatti di una razza che oltre alla innata grazia ed eleganza (retaggio forse delle sue origini aristocratiche), manifesta sempre vivacità, affetto e devozione nei confronti del padrone verso il quale è costantemente alla ricerca di un carezza.

Non scordiamoci, comunque, che abbiamo di fronte uno spaniel, quindi un eterno curioso che mette il muso ovunque e che controlla tutto dalla foglia morta che si muove, all'insetto che cammina, al minimo rumore...Queste doti ne fanno un ottimo compagno di casa, che co-abita perfettamente con altri animali domestici, ma anche un eccellente cane da agility grazie

alla sua notevole intelligenza e alla grandi capacità d'apprendimento.

Che dire...solo chi ha avuto la gioia di avere un Papillon può capire quanto sia davvero unica questa razza!

Lunedì, 10 Maggio 2010 14:24

Storia e diffusione

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L'origine di questo piccolo cane è senz'altro europea-occidentale, anche se qualche autore ha sostenuto una sua parentela con gli spaniel dell'estremo oriente, tesi che appare però del tutto infondata, visto che testimonianze sull'esistenza nelle fiandre di questi piccoli epagnuel risalgono al 1200, mentre gli altri spaniel sono giunti in Inghilterra dal giappone solo verso il 1600, contribuendo alla nascita del King CharlesSpaniel e del Cavalier King Charles. Possiamo dire con sicurezza, quindi, che questo cane ha origini molto antiche, tanto da essere presente in molti corti europee e nei ritratti dei più grandi pittori rinascimentali.
Un cane molto simile all'Epaneul nano si può ammirare in una miniatura del museo di Namur in Belgio, in Francia lo troviamo ritratto da Francois Clouet (insieme a Margherita di Valois, moglie di Re Enrico IV), da Frans Pourbus (insieme ad Anna d'Austria moglie di Re Luigi XIII).
Grandi estimatori della razza furono anche Luigi XiV (il Re Sole), e la sua favorita Madame de Pompadour, spesso ritratta in loro compagnia.
In Italia Tiziano ritrae un cane del tutto simile al Papillon insieme a Clarice Strozzi, nonché nella venere d'Urbino.
Stessa situazione per il Fiammingo Rubens che lo ritrae per ben due volte nelle storie di Maria de' Medici.

La vasta iconografia sta a dimostrare quanto la razza, anche se con caratteristiche poco omogenee, fosse amata e diffusa. la sua formazione ufficiale, però, è qualcosa di piuttosto recente. Infatti, dopo aver rischiato la scomparsa durante la rivoluzione Francese, è solo nell'800 che allevatori Franco-Belga (da qui la duplice nazionalità), ne iniziarono la selezione suddividendo le 2 varietà (Papillon-Phalene), in base al portamento delle orecchie. L'Epagneul nano continentale è stato ufficialmente riconosciuto dalla FCI solo nel 1937.
Tra le due varietà sicuramente i Papillon sono i più diffusi e se si esclude l'Italia, dove è un illustre sconosciuto, il nostro cane è ottimamente allevato in tutto il mondo. Negli Stati Uniti e in Giappone ci sono famosi allevamenti con importanti linee di sangue frutto i importazioni europee. Stessa situazione in Francia e Belgio, dove si sono privilegiati cani di taglia piccola, con maschere precise e fiamme bianche al centro della testa, (tanto da disegnare quasi il corpo di una farfalla).

Il Papillon è molto presente e ottimamente allevato anche nel Regno Unito, in Russia, in tutto l'est Europa e nei paesi scandinavi. In questi ultimi viene privilegiato un tipo di cane più grande e con frange più lunghe e abbondanti, elemento ottenuto utilizzando le linee genetiche dominanti portate dai colori bianco-nero e bianco-sabbia-zibellino. Questo ha comunque comportato da un lato la quasi scomparsa del bianco-arancio e del vero tricolore (geneticamente recessivi), e dall'altro la presenza di fiamme bianche e maschere irregolari, ma sicuramente il risultato è di grande impatto.
Recessivo è anche l'orecchio cadente del Phalene, e questo è sicuramente uno dei fattori della loro minor diffusione, oltre al fatto che il loro corretto posizionamento è assai difficile da ottenere.

 

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