Lunedì, 10 Maggio 2010 14:24

Storia e diffusione

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L'origine di questo piccolo cane è senz'altro europea-occidentale, anche se qualche autore ha sostenuto una sua parentela con gli spaniel dell'estremo oriente, tesi che appare però del tutto infondata, visto che testimonianze sull'esistenza nelle fiandre di questi piccoli epagnuel risalgono al 1200, mentre gli altri spaniel sono giunti in Inghilterra dal giappone solo verso il 1600, contribuendo alla nascita del King CharlesSpaniel e del Cavalier King Charles. Possiamo dire con sicurezza, quindi, che questo cane ha origini molto antiche, tanto da essere presente in molti corti europee e nei ritratti dei più grandi pittori rinascimentali.
Un cane molto simile all'Epaneul nano si può ammirare in una miniatura del museo di Namur in Belgio, in Francia lo troviamo ritratto da Francois Clouet (insieme a Margherita di Valois, moglie di Re Enrico IV), da Frans Pourbus (insieme ad Anna d'Austria moglie di Re Luigi XIII).
Grandi estimatori della razza furono anche Luigi XiV (il Re Sole), e la sua favorita Madame de Pompadour, spesso ritratta in loro compagnia.
In Italia Tiziano ritrae un cane del tutto simile al Papillon insieme a Clarice Strozzi, nonché nella venere d'Urbino.
Stessa situazione per il Fiammingo Rubens che lo ritrae per ben due volte nelle storie di Maria de' Medici.

La vasta iconografia sta a dimostrare quanto la razza, anche se con caratteristiche poco omogenee, fosse amata e diffusa. la sua formazione ufficiale, però, è qualcosa di piuttosto recente. Infatti, dopo aver rischiato la scomparsa durante la rivoluzione Francese, è solo nell'800 che allevatori Franco-Belga (da qui la duplice nazionalità), ne iniziarono la selezione suddividendo le 2 varietà (Papillon-Phalene), in base al portamento delle orecchie. L'Epagneul nano continentale è stato ufficialmente riconosciuto dalla FCI solo nel 1937.
Tra le due varietà sicuramente i Papillon sono i più diffusi e se si esclude l'Italia, dove è un illustre sconosciuto, il nostro cane è ottimamente allevato in tutto il mondo. Negli Stati Uniti e in Giappone ci sono famosi allevamenti con importanti linee di sangue frutto i importazioni europee. Stessa situazione in Francia e Belgio, dove si sono privilegiati cani di taglia piccola, con maschere precise e fiamme bianche al centro della testa, (tanto da disegnare quasi il corpo di una farfalla).

Il Papillon è molto presente e ottimamente allevato anche nel Regno Unito, in Russia, in tutto l'est Europa e nei paesi scandinavi. In questi ultimi viene privilegiato un tipo di cane più grande e con frange più lunghe e abbondanti, elemento ottenuto utilizzando le linee genetiche dominanti portate dai colori bianco-nero e bianco-sabbia-zibellino. Questo ha comunque comportato da un lato la quasi scomparsa del bianco-arancio e del vero tricolore (geneticamente recessivi), e dall'altro la presenza di fiamme bianche e maschere irregolari, ma sicuramente il risultato è di grande impatto.
Recessivo è anche l'orecchio cadente del Phalene, e questo è sicuramente uno dei fattori della loro minor diffusione, oltre al fatto che il loro corretto posizionamento è assai difficile da ottenere.

 

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