Sabato, 17 Marzo 2012 08:19

Papillon e arte: Gaudenzio Ferrari

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Benvenuti nella rubrica dedicata ai papillon ritratti nella storia dll’arte.
Questo mese mi piacerebbe farvi vedere alcune meraviglie che ci sono nella mia zona e visto che ormai la primavera è arrivata, magari vi do qualche idea su dove fare una bella gita domenicale!
Di recente ho avuto occasione di entrare nel Santuario della Madonna dei Miracoli di Saronno e ammirando la fantastica cupola affrescata con un concerto di Angeli ho pensato : “devo saperne di più!” così una volta a casa ho aperto il mio libro di storia dell’arte del liceo e spulciando le varie opere di Gaudenzio Ferrari ad un certo punto mi sono imbattuta nella Crocefissione affrescata nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Varallo Sesia (Vercelli), ed ho esclamato: “thò, un Papillon!”

La chiesa è suddivisa in diverse navate, come spesso succedeva nelle chiese di conventi francescani e proprio sul tramezzo che divideva la zona riservata ai frati eccolo li,  l’affresco di nostro interesse, si tratta de “La vita e la passione di Cristo” ed è suddiviso in 21 rettangoli ognuno contenente una parte di storia, diciamo che può essere un archetipo di quello che per noi oggi è un fumetto, certo mancano i dialoghi ... ma chi non conosce la storia dai!?!??!

Soffermiamo il nostro interesse sul rettangolo centrale, il più grande, dove è rappresentata la crocifissione: al centro è raffigurato il Cristo in croce, intorno è un susseguirsi di azioni dinamiche ed estremamente realistiche, (basta guardare le armature quale lucentezza emanano), e al centro perfetto proprio ai piedi della croce eccolo li il nostro Papillon!

E’ forse la prima volta che mi imbatto in un Papillon inserito in una scena sacra e qui accompagna i suoi padroni: sono quei due signorotti sulla destra e sono ricchi signori di Varallo Sesia. Come di consueto nelle opere del tempo venivano inseriti in un contesto sacro persone di rilevante importanza nella vita del paese, in modo da creare scene di quotidianità, (difatti notate in basso a destra dei ragazzi che si giocano ai dadi la veste del Cristo).

Anche questo Papillon è di un bel rosso Vecellio, la sua coda è morbida e molto frangiata, è bellissimo notare come Gaudenzio Ferrari sia riuscito a riprodurre pittoricamente la sua leggiadria ed eleganza, osservate più da vicino e notate come, con poche pennellate, rende vivo il mantello ...scusate ma è davvero notevole!!!
Guardiamo e analizziamo il muso del Papillon e notiamo come sia lievemente più lungo di come ora lo conosciamo, e sembrerebbe anche lievemente più appuntito; uno sguardo anche alle zampine che sono pelose e da coniglio proprio come ora le conosciamo.
La linea del cane è rimasta anch’essa invariata nel tempo, ritroviamo le forme armoniche cher tutt'ora sono presenti in ogni buon esemplare.
Chissà se al tempo esistevano allevamenti o pseudo tali … è proprio una curiosità che mi vorrei togliere!!!

Infine se siete della zona vi consiglio vivamente di visitare sia la chiesa della Madonna delle Grazie sia il Sacro Monte di Varallo Sesia che è un posto assolutamente fantastico, vi sembrerà di essere ad un passo dal paradiso e intanto potreste vedere dal vivo la raffigurazione di questo meraviglioso Papillon!
Vi lascio il sito del Sacro Monte nel caso siate curiosi LINK.

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